È un autore e intellettuale sardo, nato a Villanovafranca nel 1934. La sua carriera si è sviluppata principalmente nel campo dell’educazione e della promozione culturale, con un forte impegno nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda.
Dopo essersi laureato in Lettere classiche nel 1957, discutendo una tesi sul dialetto del suo paese con i maestri Antonio Sanna e Luigi Heilmann, Porru ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento. Ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle scuole medie per molti anni e successivamente è diventato dirigente scolastico. Oltre alla sua attività educativa, ha ricoperto per dieci anni il ruolo di giudice onorario della famiglia presso il Tribunale dei Minori di Cagliari.
Matteo Porru è stato un fervente sostenitore della lingua sarda, non solo come oggetto di studio, ma come strumento di espressione culturale. Ha curato le antologie “Poeti sardi”, e “Cagliari e i suoi poeti in lingua sarda” e ha realizzato traduzioni sia dall’italiano al sardo, come “Il cinghiale del diavolo” (“Su sirboni de su dimoniu”), Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu e Pinocchio; sia dal sardo all’italiano, come “Sa scomuniga de predi Antiogu arrettori de Masuddas”.
Oltre al suo impegno educativo e culturale, Porru ha scritto e pubblicato diverse opere che riflettono la sua passione per la storia e la cultura sarda. Tra le sue pubblicazioni più significative:
“Sa lingua mia de sa A a sa Z” (1996)
“Villanovafranca. Storia, cultura e tradizioni” (2004),
“Villanovafranca. Le sue radici, la sua cultura” (2011)
“Angelo Dettori e Antonio Sanna. Due bonorvesi illustri” (2010)
“La lingua sarda raccontata ai miei nipoti” (2015)
Queste opere testimoniano il suo profondo legame con la sua terra e il suo impegno nel preservare e trasmettere la cultura sarda alle nuove generazioni.
Matteo Porru rappresenta una figura di spicco nel panorama culturale sardo, con una carriera che unisce l’insegnamento, la promozione della lingua e della cultura sarda e una produzione letteraria significativa. Il suo lavoro continua a influenzare e ispirare chiunque sia interessato alla storia e alla cultura della Sardegna.
È deceduto il 30 maggio 2020 a Cagliari all’età di 86 anni.
