Nato ad Aosta nel 1951, è stato un intellettuale indipendentista valdostano, scrittore e attivista sociale noto per il suo impegno civile e culturale, in particolare nella lotta contro la tratta di esseri umani e la violenza di genere. Funzionario della Regione Valle d’Aosta, fin dagli anni Settanta fu una figura centrale dell’ambiente politico e culturale valdostano. Convinto indipendentista e promotore di istanze sociali, dedicò gran parte della sua vita alla promozione dei diritti civili e al sostegno delle persone emarginate.
Nei primi anni Duemila, l’incontro con Isoke Aikpitanyi, giovane donna nigeriana vittima della tratta e costretta alla prostituzione, segnò una svolta radicale nella sua esistenza. Dopo averla conosciuta, sostenuta nel percorso di liberazione e poi sposata, insieme fondarono l’associazione “Akara Ogun e la ragazza di Benin City”, con l’obiettivo di combattere la tratta di esseri umani, sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto e della legalità. Fu tra i primi in Italia a esporsi pubblicamente come ex cliente di prostitute, scegliendo di raccontare la sua esperienza in modo trasparente per contribuire al cambiamento sociale.
Nel 2002 pubblicò il libro Akara Ogun e la ragazza di Benin City, un romanzo-verità che racconta la storia di Isoke e al tempo stesso una confessione pubblica, un atto di responsabilità e denuncia. Il testo ebbe un forte impatto mediatico e contribuì alla nascita della prima rete italiana di ex clienti uniti contro lo sfruttamento sessuale.
Nel corso della sua vita, Magnabosco partecipò a conferenze, incontri pubblici e progetti educativi in tutta Italia, ricevendo riconoscimenti per il suo impegno. Insieme a Isoke istituì anche il premio “La ragazza di Benin City”, assegnato a persone che si distinguono nella difesa dei diritti umani.
Claudio Magnabosco è scomparso il 28 agosto 2020, lasciando un’eredità morale profonda. Il suo coraggio nel mettersi in discussione pubblicamente e la sua dedizione alla causa dei più deboli continuano a ispirare chi lavora per una società più giusta e consapevole.
